Area di servizio

Servizi finanziari

L’adeguamento alla contabilità accrual, l’inventario dei beni mobili e immobili, il rendiconto e la contabilità economico-patrimoniale. Il presidio tecnico per una ragioneria che ha più scadenze che persone.

I primi quattro servizi lavorano sullo stesso asse — inventario, stato patrimoniale, economico-patrimoniale, riforma accrual — e risolvono i problemi a monte. Gli altri seguono il calendario.

Elenco dei servizi dell’area Servizi finanziari, con orizzonte temporale e momento consigliato per attivarli
# Servizio Orizzonte Quando attivarlo
01 Adeguamento alla contabilità accrual e ai principi ITAS Percorso pluriennale Subito
02 Ricognizione straordinaria dell’inventario — beni mobili e immobili Prerequisito accrual Autunno
03 Aggiornamento annuale dell’inventario 30 aprile 2027 Da gennaio
04 Rendiconto, residui e contabilità economico-patrimoniale 30 aprile 2027 Gennaio
05 PCC, stock del debito e tempi di pagamento Trimestrale Subito, a canone
06 DUP e allegati al bilancio di previsione Autunno 2026 Settembre
07 Revisione periodica delle partecipazioni 31 dicembre 2026 Ottobre
08 Supporto all’ufficio tributi — IMU e TARI Continuativo A canone
09 Registrazione degli aiuti di Stato su RNA A ogni concessione Su chiamata
10 Assistenza contabile continuativa Tutto l’anno A canone

01

Adeguamento alla contabilità accrual e ai principi ITAS

Percorso pluriennale Attivare: Subito

La riforma sembra lontana, e per questo in molti enti non è ancora iniziata. Ma il lavoro che richiede non è contabile, è ricostruttivo: rivedere gli inventari, valorizzare le immobilizzazioni, riconciliare crediti e debiti.

Cosa facciamo

  • Assessment della distanza fra situazione attuale e requisiti ITAS
  • Revisione degli inventari, delle partecipazioni e delle rimanenze
  • Valorizzazione delle immobilizzazioni e criteri di ammortamento
  • Riconciliazione di crediti e debiti e pulizia delle poste anomale
  • Piano pluriennale con i carichi distribuiti sugli esercizi

Cosa resta all’ente

Una fotografia documentata del punto di partenza, le poste patrimoniali sistemate una alla volta e un piano che dice chi fa che cosa e in quale esercizio.

Scheda completa del servizio

02

Ricognizione straordinaria dell’inventario — beni mobili e immobili

Prerequisito accrual Attivare: Autunno

Quando l’inventario è fermo da anni la chiusura d’esercizio rischia di diventare un esercizio di equilibrismo: valori che non quadrano, ammortamenti non calcolati, beni dismessi ancora a patrimonio, beni mobili non censiti.

Cosa facciamo

  • Ricognizione fisica dei beni mobili, con etichettatura e consegnatari
  • Ricognizione degli immobili e verifica della titolarità
  • Riconciliazione con le scritture contabili
  • Attribuzione di categorie, valori e vite utili
  • Calcolo degli ammortamenti pregressi
  • Allineamento dei dati catastali degli immobili

Cosa resta all’ente

Registro inventariale unico, verbale di ricognizione e prospetto di raccordo con lo stato patrimoniale.

Scheda completa del servizio

03

Aggiornamento annuale dell’inventario

30 aprile 2027 Attivare: Da gennaio

Una volta ricostruito, l’inventario va tenuto in vita. Basta un anno saltato perché si torni al punto di partenza e si debba rifare la ricognizione da zero, pagandola una seconda volta.

Cosa facciamo

  • Registrazione di acquisizioni, dismissioni e permute
  • Calcolo degli ammortamenti dell’esercizio
  • Quadratura con il conto del patrimonio

Cosa resta all’ente

Inventario aggiornato e prospetto di quadratura pronto per il rendiconto, con un canone che costa una frazione della ricognizione straordinaria.

04

Rendiconto, residui e contabilità economico-patrimoniale

30 aprile 2027 Attivare: Gennaio

Il riaccertamento dei residui e la contabilità economico-patrimoniale sono le due parti del rendiconto che più spesso vengono chiuse in fretta, e sono esattamente quelle su cui si concentrano i rilievi dell’organo di revisione.

Cosa facciamo

  • Riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi
  • Conto economico e stato patrimoniale riconciliati con l’inventario
  • Allegati obbligatori e relazione al rendiconto
  • Supporto nel confronto con l’organo di revisione

Cosa resta all’ente

Schemi di rendiconto, prospetti dei residui e allegati pronti per l’approvazione del Consiglio.

05

PCC, stock del debito e tempi di pagamento

Trimestrale Attivare: Subito, a canone

La Piattaforma Crediti Commerciali si disallinea in fretta e l’indicatore di tempestività peggiora per fatture già pagate ma mai chiuse a sistema. Il costo non è reputazionale: incide sull’accantonamento al Fondo garanzia debiti commerciali, cioè su risorse bloccate in bilancio.

Cosa facciamo

  • Riconciliazione della PCC con la contabilità dell’ente
  • Chiusura delle posizioni aperte e delle anomalie
  • Calcolo e pubblicazione dell’indicatore di tempestività
  • Comunicazione dello stock del debito commerciale

Cosa resta all’ente

PCC allineata, indicatore calcolato e pubblicato nei termini, dati pronti per il calcolo del Fondo garanzia debiti commerciali.

06

DUP e allegati al bilancio di previsione

Autunno 2026 Attivare: Settembre

Il DUP arriva spesso in Consiglio come un documento compilativo, scollegato dal bilancio che dovrebbe guidare. Costruirlo bene richiede tempo che a settembre la ragioneria non ha.

Cosa facciamo

  • Raccolta degli obiettivi dei settori e dei programmi
  • Redazione del DUP, o del DUPS dove ammesso
  • Costruzione degli indicatori e raccordo con il bilancio
  • Allineamento con i programmi triennali di lavori e acquisti

Cosa resta all’ente

DUP e allegati pronti per il Consiglio, con la nota di aggiornamento collegata allo schema di bilancio.

Scheda completa del servizio

07

Revisione periodica delle partecipazioni

31 dicembre 2026 Attivare: Ottobre

La ricognizione annuale delle partecipate non è un adempimento formale: le scelte di mantenimento vanno motivate una per una e gli esiti comunicati al MEF e alla Corte dei conti. Una motivazione debole è un rilievo che torna.

Cosa facciamo

  • Ricognizione delle partecipazioni dirette e indirette
  • Analisi dei requisiti di mantenimento previsti dalla norma
  • Schede di analisi e motivazione per ciascuna società
  • Delibera e comunicazione degli esiti al MEF e alla Corte dei conti

Cosa resta all’ente

Delibera di revisione periodica, schede di analisi documentate e ricevute delle comunicazioni trasmesse.

08

Supporto all’ufficio tributi — IMU e TARI

Continuativo Attivare: A canone

Il recupero dell’evasione richiede un tempo continuativo che un ufficio tributi da una persona difficilmente riesce a garantire. Le posizioni rischiano di restare ferme e le annualità di prescriversi una dopo l’altra, silenziosamente.

Cosa facciamo

  • Incrocio delle banche dati catastali e tributarie
  • Bonifica delle posizioni e correzione degli errori
  • Predisposizione degli avvisi di accertamento
  • Liste di carico e assistenza ai contribuenti

Cosa resta all’ente

Liste di carico, avvisi notificati e monitoraggio degli incassi, con recupero di gettito che in genere ripaga il servizio.

09

Registrazione degli aiuti di Stato su RNA

A ogni concessione Attivare: Su chiamata

Ogni contributo erogato a un’impresa va registrato sul Registro nazionale aiuti, con visure e massimali da verificare prima. È un passaggio che si dimentica facilmente e che emerge solo in sede di controllo, quando è tardi.

Cosa facciamo

  • Verifica del regime di aiuto e dei massimali applicabili
  • Visure Deggendorf e De Minimis prima della concessione
  • Registrazione della concessione e conferma dell’erogazione

Cosa resta all’ente

Codici RNA acquisiti e visure conservate agli atti, a prova di controllo.

10

Assistenza contabile continuativa

Tutto l’anno Attivare: A canone

Il problema di molte ragionerie non è una scadenza in particolare: è che arrivano tutte insieme, con un personale ridotto rispetto alla pianta organica.

Cosa facciamo

  • Quadrature e adempimenti periodici ricorrenti
  • Presidio del calendario delle scadenze
  • Prospetti e assistenza operativa sul gestionale
  • Referente dedicato raggiungibile durante l’anno

Cosa resta all’ente

Un presidio stabile a canone, senza moltiplicare incarichi spot ogni volta che si avvicina una scadenza.

Da dove partire

Il pacchetto da cui partire

Se dovessimo scegliere pochi interventi per il primo anno, sarebbero questi: costruiscono la base patrimoniale che serve alla riforma accrual e nel frattempo chiudono i punti dove oggi i numeri si disallineano.

  1. Subito

    Assessment di distanza dai requisiti ITAS e piano pluriennale

    Arrivare all’accrual senza corse

  2. Autunno

    Ricognizione straordinaria dell’inventario, mobili e immobili

    Stato patrimoniale che non quadra

  3. Da gennaio

    Rendiconto e contabilità economico-patrimoniale

    Rilievi dell’organo di revisione

  4. A canone

    Aggiornamento annuale dell’inventario e presidio della PCC

    Evita di rifare tutto da capo

Aspetti pratici

Come si affida l’incarico

Per gli importi sotto soglia si procede con affidamento diretto, previa acquisizione del preventivo. Vi consegniamo la documentazione che serve all’istruttoria del vostro ufficio — preventivo dettagliato con oggetto e corrispettivo, curriculum, dichiarazioni sui requisiti — nel formato utile alla determina.

Per i presidi continuativi — assistenza contabile, PCC, monitoraggio delle opere — la formula è a canone: la spesa è prevedibile e facile da imputare a bilancio, senza moltiplicare incarichi spot a ogni scadenza. Per gli interventi con un termine il corrispettivo è a progetto, calibrato sulle attività residue e non su una tariffa a forfait.

Trenta minuti per capire dove siete

Una videochiamata e uno sguardo ai vostri documenti. Ne esce una risposta concreta su cosa va fatto, in quanto tempo e con quale ordine di priorità — anche se poi decidete di farlo per conto vostro.

I termini indicati sono quelli ordinari previsti dalla normativa vigente ad agosto 2026 e possono essere differiti da provvedimenti successivi. Il quadro attuativo della riforma della contabilità accrual è in corso di completamento: perimetro degli enti, tempi di adozione e modalità semplificate saranno definiti dai provvedimenti attuativi, e il percorso proposto sarà adeguato di conseguenza. Le attività di supporto non sostituiscono le funzioni di competenza del responsabile del servizio finanziario né quelle dell’organo di revisione.