Scadenzario

Che cosa scade, e quando va preparato

I termini non sono il problema. Il problema è che il lavoro utile va fatto settimane prima, e raramente finisce in calendario. Qui trovate le scadenze in ordine, con il momento in cui conviene muoversi.

Le prossime scadenze Oggi siete qui

  1. Ora Obblighi AI Act già in vigore — periodo attuale
  2. 31 ago ReGiS — Risorse in Comune
  3. 30 set Patrimonio al MEF e medie opere
  4. 31 dic Revisione delle partecipazioni
  5. 30 apr Rendiconto e inventario

Elenco delle scadenze

  1. In vigore

    Termine già decorso

    Obblighi AI Act: sistemi censiti, personale formato, cittadini informati

    Reg. UE 2024/1689 — art. 4 dal 2 febbraio 2025, trasparenza dal 2 agosto 2026

    Non è una scadenza che arriva: è un termine già decorso. Chi non ha ancora censito i sistemi in uso sta accumulando ritardo da oltre un anno.

  2. 31 agosto 2026

    Imminente

    Rendicontazione ReGiS — Risorse in Comune

    Piattaforma ReGiS

    Le anomalie bloccanti emergono negli ultimi giorni e non si sciolgono in una sera. Il rischio non è formale: è la perdita del contributo.

  3. 30 settembre 2026

    Da preparare ora

    Medie opere L. 145/2018

    Piattaforma ReGiS

    Il 30 settembre non è il termine di rendicontazione: è la data entro cui i lavori devono essere conclusi, oltre la quale il contributo si revoca. Per rendicontare ci sono sei mesi dal certificato di regolare esecuzione.

  4. 30 settembre 2026

    Da preparare ora

    Comunicazione del patrimonio immobiliare al MEF

    Portale Tesoro

    In presenza di anomalie bloccanti la trasmissione non parte. I dati catastali mai aggiornati emergono qui, a termine vicino.

  5. Autunno 2026

    Da preparare ora

    DUP e allegati al bilancio di previsione

    Da impostare a settembre

    Il termine di approvazione è più avanti, ma il lavoro utile si fa a settembre: raccogliere gli obiettivi dei settori richiede settimane.

  6. Da avviare in autunno

    Senza termine, ma lunga

    Ricognizione straordinaria dell’inventario — beni mobili e immobili

    Prerequisito della riforma accrual

    Non ha un termine perentorio, e per questo slitta ogni anno. È anche l’unico lavoro che non si può comprimere nell’ultimo esercizio.

  7. 31 dicembre 2026

    Da impostare in anticipo

    Revisione periodica delle partecipazioni

    Esiti al MEF e alla Corte dei conti

    Da impostare in ottobre: le scelte di mantenimento vanno motivate una per una, e una motivazione debole è un rilievo che torna.

  8. 30 aprile 2027

    Da impostare in anticipo

    Rendiconto, riaccertamento dei residui ed economico-patrimoniale

    Da impostare a gennaio

    Residui e contabilità economico-patrimoniale sono le due parti che si chiudono in fretta e su cui si concentrano i rilievi della revisione.

  9. 30 aprile 2027

    Da impostare in anticipo

    Aggiornamento annuale dell’inventario

    Da gennaio

    Il mantenimento costa una frazione della ricognizione straordinaria. Un anno saltato e si torna al punto di partenza.

  10. Trimestrale

    Presidio continuativo

    PCC, stock del debito e indicatore dei tempi di pagamento

    Presidio a canone

    Incide sull’accantonamento al Fondo garanzia debiti commerciali: sono risorse che restano bloccate in bilancio.

  11. Continuativo

    Presidio continuativo

    Monitoraggio delle opere su BDAP-MOP, SiMon WEB e AINOP

    Presidio a canone

    Chiedono gli stessi dati di ReGiS. Gestiti insieme si alimentano dal fascicolo già costruito e costano molto meno.

  12. Fino all’approvazione

    Presidio continuativo

    Chiusura degli interventi PNRR e richiesta di saldo

    Piattaforma ReGiS

    Dopo la rendicontazione finale restano controlli e obblighi di conservazione che durano anni. La pratica si chiude quando il rendiconto è approvato.

I termini indicati sono quelli noti ad agosto 2026 e possono essere differiti da provvedimenti successivi. Le scadenze ReGiS e quelle sulla chiusura degli interventi PNRR seguono le circolari della Ragioneria generale dello Stato e le indicazioni dell’Amministrazione titolare della misura.

Il contesto

Perché questo elenco è diventato ingestibile

Sono circa 5.500 i comuni italiani sotto i 5.000 abitanti: il 70% del totale. Hanno gli stessi obblighi di un capoluogo e una frazione del personale.

ITAS

principi da adottare

Riforma accrual

La riforma della contabilità poggia sul patrimonio, ed è lì che molti enti sono scoperti

Il primo stato patrimoniale in contabilità accrual dovrà poggiare su un inventario attendibile di tutti i beni, mobili e immobili, e su crediti e debiti riconciliati. Il lavoro che pesa non è contabile, è ricostruttivo — e non si comprime nell’ultimo esercizio.

Come si costruisce il percorso

In vigore

obblighi già decorsi

Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è già negli uffici, ma spesso non è censita

Gli obblighi dell’AI Act non arrivano: sono in vigore, e i termini sono decorsi. In molti enti gli strumenti sono già in uso — spesso dentro software acquistati dai fornitori — senza un registro, senza formazione documentata e senza informative ai cittadini.

Come si chiude l’arretrato

Sotto organico

in molti uffici finanziari

Organici

Le scadenze si moltiplicano, le persone che le presidiano no

Il problema di molte ragionerie non è una scadenza in particolare: è che arrivano tutte insieme, sugli stessi due o tre uffici, e in molti casi con un personale ridotto rispetto alla pianta organica. E il sapere operativo sta nelle persone più che nelle procedure.

Il presidio continuativo

Il punto

Quattro modi in cui queste scadenze si aiutano fra loro

Affrontate separatamente costano di più e si ostacolano. Messe in fila si alimentano l’una con l’altra: è il motivo per cui conviene un referente unico.

Un fascicolo solo, quattro piattaforme

ReGiS, BDAP-MOP, SiMon WEB e AINOP chiedono in buona parte gli stessi dati: CUP, quadro economico, avanzamento, atti di spesa. Raccolti bene una volta servono per tutte, e le anomalie bloccanti — che nascono quasi sempre da dati disallineati fra un sistema e l’altro — smettono di comparire.

Una ricognizione, quattro adempimenti chiusi

La stessa ricognizione dell’inventario alimenta l’aggiornamento inventariale del 30 aprile, il censimento del patrimonio al MEF di settembre, lo stato patrimoniale del rendiconto e la preparazione all’accrual. Commissionarla una volta sola costa meno che ricostruirla quattro volte a pezzi.

Chi ha i dati in ordine chiude prima

Le scadenze che sembrano indipendenti poggiano sulle stesse basi: inventario attendibile, crediti e debiti riconciliati, PCC allineata. Sistemate quelle, gli adempimenti a valle diventano compilazione. Lasciate ferme, ogni termine è una ricostruzione da capo.

L’autunno decide l’anno successivo

I percorsi che hanno un costo vanno messi a bilancio e programmati nel DUP. Deciderli in autunno significa trovarli finanziati a gennaio; deciderli a primavera significa rimandarli di un anno. Per gli interventi volontari questa, più delle scadenze, è la vera finestra.

Volete sapere quali scadenze sono a rischio?

Ci mandate l’elenco dei CUP con lo stato di lavorazione e ci dite da quanto non si aggiorna l’inventario: vi diciamo quali termini sono a rischio, che cosa manca per chiuderli e quanto lavoro serve. Senza impegno.