Domande frequenti
Le domande che ci fanno i comuni
Risposte dirette, comprese quelle sui costi e su cosa non facciamo. Se manca la vostra, scriveteci: le domande che tornano finiscono in questa pagina.
Lavorate solo in Piemonte?
No, operiamo su tutta Italia. La maggior parte del lavoro si svolge da remoto, sui vostri gestionali e sulle piattaforme ministeriali, e questo permette di seguire enti distanti senza caricare il progetto di costi di trasferta. Quando serve presenza fisica — la ricognizione dei beni mobili è l’esempio principale, perché va fatta sul campo — le giornate in presenza sono previste nel preventivo dall’inizio.
Da dove si comincia con la riforma accrual?
Dagli inventari, non dal software. La prima cosa da capire è quando è stato aggiornato l’inventario l’ultima volta e quanto si discosta da quello che risulta a bilancio: da quella distanza si vede quanto lavoro c’è e su quanti esercizi distribuirlo. Chi parte scegliendo il gestionale sta risolvendo il problema sbagliato, perché il primo stato patrimoniale accrual dovrà poggiare su un inventario attendibile e su crediti e debiti riconciliati.
L’inventario dei beni mobili va davvero rifatto sul campo?
Sì: quando è fermo da anni difficilmente c’è un’alternativa, perché i beni vanno visti, etichettati e assegnati ai consegnatari. È la parte del lavoro che richiede presenza fisica e che pesa di più, ed è anche il motivo per cui conviene farla una volta sola e bene. Dopo, il mantenimento annuale costa una frazione: bastano acquisizioni, dismissioni, ammortamenti dell’esercizio e la quadratura con il conto del patrimonio.
L’adeguamento all’AI Act è obbligatorio anche per un comune piccolo?
Sì, e i termini sono già decorsi. Il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale non richiede recepimento e vincola l’ente direttamente: dal 2 febbraio 2025 valgono il divieto delle pratiche vietate e l’alfabetizzazione del personale che usa o gestisce sistemi di IA, dal 2 agosto 2026 si aggiunge la trasparenza verso i cittadini. Non ci sono soglie dimensionali, ma vale la proporzionalità: a un comune di 2.000 abitanti non si chiede l’apparato di un ministero, si chiede di sapere quali sistemi sono in uso, di aver formato chi li usa e di poterlo dimostrare.
Nel nostro ente non usiamo l’intelligenza artificiale. Vale anche per noi?
Spesso è in uso più di quanto si pensi. La parte che sfugge non sono gli strumenti che il personale apre di propria iniziativa, ma le funzioni di IA incorporate nei gestionali e nei servizi già acquistati dai fornitori: traduttori automatici, assistenti alla scrittura, motori di risposta. L’ente ne risponde comunque. Il censimento serve proprio a stabilire, con un documento datato, che cosa c’è davvero.
Che cosa succede se sbagliamo la rendicontazione PNRR?
Il rischio non è un rilievo formale: è la spesa dichiarata inammissibile e il contributo che torna indietro. Le attività fuori termine non valgono ai fini di milestone e target, e una documentazione che non regge il controllo può trasformare un intervento concluso in una somma da restituire. È anche il motivo per cui seguiamo la pratica fino all’approvazione del rendiconto e non fino all’invio: dopo la rendicontazione finale restano rilievi, richieste di integrazione e controlli che durano anni.
Seguite più piattaforme di monitoraggio insieme?
Sì, ed è il modo in cui conviene farlo. ReGiS, BDAP-MOP, SiMon WEB e AINOP chiedono in buona parte gli stessi dati: CUP, quadro economico, avanzamento fisico, procedurale ed economico, atti di spesa. Raccolti bene una volta servono per tutte. Affidarle a un unico referente evita di ricostruire quattro volte lo stesso fascicolo e riduce molto le anomalie bloccanti, che nascono in gran parte da dati disallineati fra un sistema e l’altro.
Quanto costa?
La prima valutazione serve a capire quanto lavoro c’è davvero. Da lì ricevete un preventivo scritto, calibrato sulle attività residue e non su una tariffa a forfait. Per i presidi continuativi — assistenza contabile, PCC, monitoraggi delle opere — la formula è a canone, che rende la spesa prevedibile e facile da imputare a bilancio. Per i progetti con un termine il corrispettivo è a progetto.
In quanto tempo si parte?
Dalla prima valutazione al preventivo passano pochi giorni. L’avvio operativo dipende dall’intervento: su una rendicontazione con il termine vicino si parte subito, perché non c’è alternativa; una ricognizione degli inventari richiede invece la programmazione dei sopralluoghi e si imposta con più calma, tipicamente in autunno.
Come si affida l’incarico?
Per gli importi sotto soglia si procede con affidamento diretto, previa acquisizione del preventivo. Vi consegniamo la documentazione che serve all’istruttoria del vostro ufficio — preventivo dettagliato con oggetto e corrispettivo, curriculum, dichiarazioni sui requisiti — nel formato utile alla determina.
Vi sostituite al responsabile del servizio finanziario o al RUP?
No, e non sarebbe possibile. Le attività di supporto non sostituiscono le funzioni e le responsabilità del responsabile del servizio finanziario, del RUP o dell’organo di revisione: quelle restano in capo all’ente. Lavoriamo accanto agli uffici, e la documentazione che produciamo è pensata per essere letta dall’organo di revisione, non per aggirarlo.
Rilasciate voi le certificazioni ISO 42001 o UNI/PdR?
No. Noi accompagniamo l’ente nel percorso: assessment, sistema di gestione, indicatori, audit interno e preparazione alla verifica. Il certificato è rilasciato da un organismo di certificazione accreditato, che è un soggetto terzo e distinto da chi svolge la consulenza — è una separazione prevista dalle norme stesse, e chi promette la certificazione insieme alla consulenza non la sta rispettando.
Perché conviene decidere questi percorsi in autunno?
Perché hanno un costo che va messo a bilancio e obiettivi che vanno scritti nella programmazione dell’ente. Deciderli in autunno significa trovarli finanziati e programmati a gennaio; deciderli a primavera significa rimandarli di un anno. Per i percorsi volontari questa, più delle scadenze, è la vera finestra temporale.
Non c’è la vostra domanda?
Scriveteci: rispondiamo anche a chi sta solo cercando di capire come funziona una scadenza, senza nessuna intenzione di affidarci un incarico. Le domande più frequenti finiscono in questa pagina.